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Democrazia: le riforme istituzionali necessarie

Democrazia: le riforme istituzionali necessarie

1) Creare liste transnazionali

L’Unione europea è un modello di democrazia incompiuto. Certo, c’è un Parlamento che, nel tempo, ha ottenuto sempre più poteri, ma tali poteri restano limitati! Non ha competenze nell’ambito delle entrate né reale potere di iniziativa e il suo ruolo nella selezione dei membri della classe dirigente europea è meramente secondario.

La questione più importante resta, tuttavia, la sua composizione, che deriva prettamente da dinamiche nazionali e non autenticamente europee.

Il PDE sostiene con fermezza l’introduzione di liste transnazionali per l’assegnazione di un numero significativo di seggi nel Parlamento europeo.

In questo modo, gli elettori potrebbero scegliere tra liste che propongono programmi pensati per tutta l’Unione europea e non solo a difesa degli interessi nazionali in seno all’Unione.

2) Rafforzare la democrazia partecipativa.

Sono troppi i cittadini che vedono nell’Unione europea solo una macchina burocratica anonima, indifferente ai loro problemi, alle loro aspirazioni, e troppo lontana per accogliere recriminazioni e richieste. 

Il PDE vuole ridurre questa distanza e chiede all’Unione europea di investire le risorse necessarie a far sì che i cittadini sappiano che hanno il diritto di presentare una petizione al Parlamento europeo.

Il PDE crede anche che è urgente modificare e semplificare la procedura di Iniziativa del Cittadini Europei, dispositivo che consente loro di chiedere alla Commissione europea di formulare una proposta legislativa su un tema che ritengono sia fondamentale e urgente.

3) Sanzionare le derive autoritarie di uno Stato Membro:

Dato che in alcuni casi è necessario approvare all’unanimità, diventa intollerabile che uno Stato Membro che registra una tendenza verso il populismo o persino il totalitarismo abbia facoltà di imporre la propria volontà a tutti gli altri Stati membri dell’Unione europea. I popoli e le nazioni davvero democratici non devono e non possono accettare che questi regimi paralizzino e blocchino l’Unione.

Il PDE caldeggia l’introduzione del Meccanismo europeo a tutela della democrazia, dello stato di diritto e dei diritti fondamentali descritto in una risoluzione del Parlamento europeo per aumentare il potere sanzionatorio della Corte di Giustizia dell’Unione europea nei confronti delle violazioni dello stato di diritto negli Stati Membri.

In considerazione del rischio di abusi populisti o autoritari con cui l’Europa deve fare i conti, proponiamo di creare un sistema in cui l’incapacità di rispettare valori fondamentali (articolo 7 del trattato sull’Unione europea) comporti:

  • il congelamento di tutti gli aiuti economici europei;
  • La sospensione del diritto di voto sulle decisioni da adottare all’unanimità.

Un provvedimento intermedio, in attesa del completamento del processo, secondo l’articolo 7 del trattato sull’Unione europea, potrebbe essere il seguente: gli individui e le organizzazioni che soddisfano i criteri possono presentare la propria richiesta di finanziamento direttamente all’Unione europea.  

IED YDE